In seguito alla distruzione, per la terza volta, di Pomarico Vecchio, intorno al IX secolo d. Cr, i suoi abitanti si rifugiarono in cima alla collina dell'attuale Pomarico - anticamente denominata La Piana-, costruendovi un borgo circondato da spesse mura di pietre, con due sole porte: Porta Vecchia ad ovest e Porta Nuova a nord. L'unica piazza, con quattro botteghe e una farmacia, era intitolata a Santa Margherita.
RIONE CHIESA
Più tardi nei secoli l'incremento demografico, indusse i Pomaricani a costruire lungo le pendici del colle, scendendo verso il basso. Si formò così il Rione Chiesa, dove in seguito fu edificata la Chiesa Madre.
RIONE PIAZZETTA
E PIAZZA VITTORIO VENETO.
Intorno al 1400, gli abitanti di Castro Cicurio, in seguito alla distruzione dei loro casali, si rifugiarono a Pomarico, insediandosi in una zona allora esterna al centro dell'abitato che fu chiamata Casale dei Greci o degli Albanesi e che ora corrisponde alla Piazza Matteotti (La "piazzetta") ed immediati dintorni.
Due secoli dopo, verso il 1600, si continuò a costruire risalendo verso la parte libera della collina, fino all'attuale Piazza Vittorio Veneto.
QUARTIERE ALDO MORO
L'ultimo insediamento dei giorni nostri, risalente agli anni '80, è costituito dal Quartiere Aldo Moro,, a circa due Km. da Pomarico, costituito prevalentement e da abitazioni residenziali, dalla chiesa della Madonna del Rosario e da un negozio di generi alimentari. Un autobus collega il quartiere con il centro cittadino.
Piazza Matteotti ( laPiazzetta) , l'antico Casalere dei Greci, primo insediamento dei fuggiaschi da Castro Cicurio.