Due splendide anfore di ceramica arcaica rinvenute a Pomarico Vecchio
A circa 11 km. dall'agglomerato urbano sorge, su un pianoro a 415 metri sul livello del mare, un sito, di circa tre ettari, individuato come Pomarico Vecchio. Si tratta di un insediamento collocabile nel tempo a partire dal VI sec. av. Cr. e sino al III sec. av.Cr. Scavi archeologici ed indagini effettuate dal 1989 al 1996 hanno portato alla luce tracce di ampie costruzioni e molti reperti archeologici, quali anfore in ceramica arcaica, vasellame da mensa, da fuoco e da mescita, oltre che monili, monete e reperti metallici.
Alcuni saggi di scavi hanno rilevato tre diversi strati di cenere, a diverse profondità, da cui si evince che Pomarico Vecchio fu arsa più volte.
A circa 8 km. da Pomarico Vecchio, su una collinetta ogggi conosciuta con il nome di Campanaro,sorgeva, probabilmente fin dall'epoca romana, Castro Cicurio (dal latino castrum iugurium - fortilizio in cima al colle) i cui abitanti, intorno al 1400 si trasferirono a Pomarico, in una zona all'epoca al di fuori del centro del paese denominata Casale dei Greci, corrispondente all'attuale "Piazzetta".
LA COLLINETTA A 325 MT. SUL LIVELLO DEL MARE DOVE
SORGEVA L'ANTICA CASTRO CICURIO
POMARICO VECCHIO
CASTRO CICURIO
Resti delle mura del " Grande Edificio" portati alla luce dagli scavi archeologici effettuati dall'équipe della Professoressa Marcella Barra Bagnasco, dell'Università di Torino